Consulenza Nutrizionale

Anno dopo anno, la ricerca  fa passi da gigante in tutti gli ambiti scientifici. Particolare attenzione e interesse sono suscitati dalla Scienza della Nutrizione. E' ormai risaputo che una sana alimentazione  gioca un ruolo di primaria importanza nel campo della prevenzione delle numerose patolgie cronico-degenerative che stanno affermandosi sempre maggiormente ai nostri giorni (Diabete, insulino resistenza, infarto del miocardio, ictus, cancro).
Una modulazione appropriata dei nutrienti con una alimentazione equilibrata e la giusta attività fisica, permettono di tenere sotto controllo paramentri antropometrici come il peso corporeo e la circonferenza vita, prevenendo tutte le patologie correlate ad un loro eccesso.

 

 

E' ormai dimostrato che la circonferenza vita è un indice fortemente predittivo, al quale si correlano numerose complicanze e patologie. 

Diviene quindi fondamentale, prendere coscienza del proprio stato di forma, e intervenire laddove fosse necessario, per ristabilire un equilibrio metabolico idoneo. 

Un aiuto per renderci conto della nostra situazione viene fornito dall'Indice di Massa Corporea (IMC oppure BMI in inglese, che si ottiene dividendo il peso corporeo per il quadrato dell’altezza espressa in metri). Il risultato andrà poi confrontato con la tabella di riferimento che ne consente la classificazione.

 

 

 

Per esempio:  soggetto alto 178 cm, pesa 75 kg, IMC=75/1,782= 23,7   “normale”. 

L'indice di Massa Corporea non è, comunque, l'unico parametro da considerare, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, "il BMI fornisce un'utile indentificazione del sovrappeso e dell'obesità a livello di popolazione, ma perde di appropriatezza se riferito al singolo individuo, in quanto applica la stessa formula per entrambi i sessi e per tutte le età negli adulti. Tuttavia, dovrebbe essere considerato come una guida approssimativa, perché può non corrispondere allo stesso grado di adiposità nei diversi individui". L'immagine sottostante illustra in modo molto diretto il motivo della non specificità dall' IMC.

I due soggetti in figura hanno lo stesso peso e al stessa altezza,    ma l'immagine parla da sè. Il soggetto muscolato alla vostra sinistra se applicasse la regola del IMC risulterebbe "obeso" a parità del soggetto sulla bilancia alla vostra destra.

Per valutare meglio questi soggetti, si ritiene maggiormente utile considerare la Circonferenza Vita (CV), la quale risulta essere un indicatore molto più preciso, della quantità di grasso presente all'interno dell'addome (grasso viscerale). L'accumulo di grasso viscerale aumenta i rischi di diabete e di malattie cardiovascolari.


 

 

C'è da aggiungere che da decenni ormai si è sempre più affermata la necessità di utilizzare dei mezzi più sensibili ed attendibili nella rilevazione dell'effettiva percentuale di massa grassa, per poter dare un'indicazione qualitativa e specifica oltre che quantitativa della composizione corporea del soggetto.

Questa necessità divenne ancora più calzante a seguito di numerosi studi sulla composizione corporea con metodiche sofisticate e all'avanguardia (come la DEXA). In questi studi, i ricercatori hanno monitorato un numero elevato di soggetti, per un determinato periodo di tempo. I risultati hanno rivelato che, nonostante un peso normale, nel 30 % dei soggetti monitorati è risultata una percentuale pericolosamente elevata di grasso corporeo. In questi soggetti, è stato notato un netto aumento dei rischi cardiovascolari e di Sindrome Metabolica. Nelle donne, il rischio di morte per malattie cardiovascolari è raddoppiato.
Per questo motivo, gli Autori parlano di "obesità con peso normale" (normal weight obesity) che sarebbe caratterizzata da un elevato contenuto di grasso corporeo in individui normopeso, caratterizzati inoltre da una ipotonicità muscolare.

 


Il problema della scorretta alimentazione è in costante crescita pertanto le informazioni derivate dai vari esami nutrizionali (antropometria, composizione corporea, anamnesi alimentare, esami ematochimici etc.) hanno la fondamentale funzione di verificare lo stato di salute e fornire le basi sulle quali strutturare un intervento dietetico mirato, necessariamente personalizzato.

Purtroppo, viviamo in un epoca in cui il fiorire di modelli nutrizionali di ogni genere e tipo comporta necessariamente lo smarrimento del paziente: quale dieta seguire e come deve comportarsi il Nutrizionista nel controllo del percorso dietetico?
Sicuramente va premesso che a regimi alimentari troppo restrittivi e ad un calo peso molto rapido fanno seguito numerose complicanze per la salute, nonchè una notevole perdita di massa magra e di acqua corporea, che incidono in modo determinante sul mancato mantenimento del peso raggiunto.
Pertanto la perdita di peso deve essere monitorata costantemente, con strumenti idonei per rilevare la composizione corporea.
Sono diverse le metodiche a disposizione per valutare la composizione corporea, tuttavia, un ottimo strumento di rilevazione che consente un netto contenimento dei costi di gestione, garantendo una ragionevole attendibilità, è senza ombra di dubbio la “bioimpedenziometria (BIA)” .

Dott. Francesco Fagnani